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Pacchetto personalizzato “Dimagrire Pnei4U” in dieci settimane

- Consulenza Pnei iniziale

- Misurazione dello stress ossidativo

- Analisi bioimpedenziometrica

- Strategia nutrizionale concordata col paziente

- Strategia farmacologica (omotossicologia-medicina low dose)

- 10 sedute di carbossiterapia e mesoterapia omotossicologica

- 5 sessioni di potenziamento emozionale

– Gestione della “dipendenza da cibo”

- Consulenza Pnei finale e mantenimento


DIMAGRIRE nella visione PNEI

Nella nostra società dilagano stati di “vuoto esistenziale” (instabilità affettiva, scarsa comprensione dello scopo della vita, difficoltà di coppia, lavorative, mobbing, etc); tutto ciò produce un’ ansia che sempre più riversiamo sul cibo. Come è noto gli alimenti che maggiormente soddisfano le carenze affettive sono i carboidrati, i dolci, la cioccolata. Oggi si parla di dipendenza da carboidrati. Sempre più spesso osservo tra i pazienti che si rivolgono a me per problemi di peso insinuarsi, come un serpente velenoso, lo spettro della dipendenza da carboidrati. Finita l’epoca delle diete fai da te e di improbabili calcoli calorici, la soluzione del sovrappeso rappresenta ormai, nella maggior parte dei casi, l’affrancamento da una temibile situazione di dipendenza dove mangiare e sfogare le proprie emozioni in un cibo”gratificante” diventa motivo di vita. L’eccessiva assunzione di carboidrati è alla base di una sindrome molto diffusa nelle società occidentali: la cosiddetta Sindrome X (vedi) da eccessivo consumo di carboidrati. E la storia diventa infinita, si comincia una dieta senza curare l’ansia di una dipendenza, si ricorre a pericolosi farmaci anoressizzanti, si riingrassa ed ancora lo spettro della dipendenza sventola davanti ai nostri occhi. L’uso e l’abuso di cibo sconvolge l’equilibrio intestinale e di tutte le mucose che all’intestino sono collegate (orali, respiratorie, vaginali, nasali..) al punto da provocare sintomi anche gravi a carico delle vie respiratorie (stati allergici, asma, etc) Superare la dipendenza da cibo e allo stesso tempo non rinunciare al piacere di mangiare è uno dei punti fondamentali della psiconeuroendocrinologia del benessere.


Il concetto di sostanza fondamentale.

Le moderna fisiopatologia dà grande rilievo e importanza al concetto di sostanza fondamentale. La sostanza fondamentale o matrice è ill tessuto connettivo che circonda tutti gli organi e le ghiandole endocrine. Perché il sangue possa trasferire i nutrienti agli organi è necessario che la sostanza fondamentale sia “pulita”. Le scorie prodotte giornalmente dal metabolismo dovrebbero essere espulse mediante gli organi cosiddetti emuntori (fegato reni intestino pelle). Quando il carico tossico da smaltire è eccessivo tende a depositarsi appunto nei sistemi connettivi (di cui il tessuto adiposo fa parte) che rappresentano il “deposito ” delle “scorie metaboliche”. Man mano che il connettivo si impregna di scorie tossiche, non riesce più a svolgere il suo compito fondamentale cioè quello di fare passare informazioni (sotto forma di ormoni, citochine e neuropeptidi) dal sangue agli organi. Venendo meno il supporto nutrizionale le cellule o parenchimi degli organi cominciano ad entrare in uno stato di sofferenza che ne impedisce il corretto funzionamento. La sostanza fondamentale riceve oltre ai capillari sanguigni, anche le terminazioni nervose. Al suo interno avvengono le reazioni di difesa innescate dal nostro sistema immunitario. Tutti gli agenti inquinanti (alimenti, stressori elettromagnetici, stressori psichici, radiazioni, fumo, estroprogestinici, agenti chimici, infezioni, radicali liberi), ecc. tendono a destabilizzare la sostanza fondamentale provocando un progressivo rallentamento della funzione degli organi e delle ghiandole endocrine. Una delle più moderne strategie terapeutiche “non convenzionali”, prende il nome di OMOTOSSICOLOGIA. Scopo principale di una terapia omotossicologica è quello di risanare il tessuto connettivo in genere ed in particolare il tessuto adiposo. Se le diete non funzionano è perché l’organismo è bloccato cioè incapace di smaltire efficacemente il suo carico tossico. I soggetti in sovrappeso tendono ad avere risposte immunitarie più lente, predisposizione all’aumento della pressione arteriosa e diabete. D’altro canto però, neanche l’eccessiva magrezza è da considerarsi auspicabile in quanto la carenza di tessuto adiposo può avere importanti ripercussioni sia sulla fertilità che sulla produzione di ormoni. Il tessuto adiposo viene considerato rappresenta il ponte di collegamento tra sistema endocrino e sistema immunitario. Il nostro corpo è fatto di acqua, massa grassa (connettivi e tessuto adiposo) e massa magra (i muscoli). Il dimagrimento intelligente è quello che aiuta il paziente a smaltire “GRASSO”…


PNEI, sovrappeso e terapie biologiche:

Gli strumenti:
- Training autogeno
- Agopuntura antistress e antifame
- Test delle intolleranze alimentari
- Integratori alimentari
- Fitoterapia
- Terapia omotossicologica di riattivazione connettivale e neuroendocrinoimmunitaria
- Mesoterapia con farmaci omotossicologici
- Linfodrenaggio manuale  


Il pensiero come alimento

Mentre ci preoccupiamo degli quantità e della qualità degli alimenti, dobbiamo diventare sempre più consapevoli del rapporto tra salute e stati di coscienza.

Strutture mentali patologiche:
1) Sono molto preoccupato….
2) Ho un grande paura che….
3) Non ce la farò mai…..
4) Alla mia età…..
5) Mi vedo male…
6) Mi sento orribile…. 7) Non mi piaccio…
8) Ci si deve accontentare…..
9) Dopo tanti anni…..che vuol fare
10) Il carattere non si cambia……

La mente crea tutto ciò che intensamente pensa.
 


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