Colpisce chi è sovrappeso ma anche chi non lo è, dalla primissima infanzia fino all’età più avanzata.

La fame nervosa, in gergo eating emozionale, viene definita dagli studiosi come la situazione vissuta da quei soggetti che mescolano le emozioni con l’assunzione di cibo e usano il cibo per far fronte alle emozioni che ogni giorno incontrano.

Tuttavia, nella formazione di una dinamica di eating emozionale, sussistono anche fattori biologici, psicologici e culturali, la cui combinazione genera diverse tipologie di “affamati nervosi”: i mangiatori tristi, quelli ansiosi, quelli annoiati, quelli soli e quelli arrabbiati.

In tutti questi casi, è importante sottolineare che non occorre avere problemi gravi per soffrire di fame nervosa: purtroppo, o per fortuna, anche le semplici contrarietà della vita quotidiana fungono da fattore scatenante.

 

L’obesità è una condizione medica in cui si è accumulato del grasso corporeo in eccesso nella misura in cui esso può portare ad un effetto negativo sulla salute, con una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita e un aumento dei problemi di salute.

E’una patologia tipica, anche se non esclusiva, delle società dette “del benessere” ed è quasi sempre correlata ad altre malattie, tra cui le disfunzioni cardiocircolatorie, il diabete mellito di tipo 2, patologie a carico del sistema osteo-articolare, ictus, sindrome da apnea notturna e alcuni tipi di tumore.

L’obesità è più comunemente causata da una combinazione di eccessivo apporto calorico, mancanza di attività fisica e predisposizione genetica, anche se talvolta le cause sono principalmente genetiche, endocrine, da assunzione di farmaci o derivanti da malattie psichiatriche e disturbi psicologici causati dal tipo di ambiente familiare e/o sociale in cui l’individuo vive, infatti l’approccio psicologico al trattamento della malattia risulta oggi riconosciuto come fondamentale per la piena guarigione del paziente obeso.

Dieta, esercizio fisico e approccio psicologico sono le basi per la terapia preventiva e curativa contro l’obesità.

 

La cellulite estetica, da non confondere con la cellulite infettiva, in termini medici più correttamente denominata pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo che è ricco di cellule adipose.

Si trova sotto la pelle ed è caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose, dove, negli spazi intracellulari si accumulano liquidi (residui dei processi biochimici dell’organismo) in eccesso.

L’equilibrio del sistema venoso e linfatico (la linfa è un liquido che raccoglie i materiali di scarto dell’organismo e scorre nei vasi linfatici) è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.

 

Il metodo Pnei System costituisce una strategia terapeutica innovativa, che parte dalla cura del “sintomo” per il quale il paziente si rivolge al medico pnei 4u con una terapia intesa in senso convenzionale (attraverso l’utilizzazione sia di terapie della medicina accademica che omotossicologia e terapie low dose) alla quale si accompagnano anche altri aspetti fondamentali per il ripristino della salute quali la nutrizione (alcalina e biologica) e l’attività fisica (ottimizzazione della postura, elemento chiave per la salute).

Ai pazienti vengono insegnate semplici ed innovative strategie di accesso a stati emozionali potenziati che gli consentono di mutare drasticamente gli stati psicologici negativi con benefiche ripercussioni sia sulla qualità di vita (affettività, lavoro, professione) che sulla fiducia nella possibilità di guarigione.